Giovedì, 16 Febbraio 2012 11:58

Coppa delle Alpi 2012: la gara delle auto storiche

Si è tenuta il 9-10-11-12 Febbraio la Coppa delle Alpi, una delle gare di auto d'epoca di più antica tradizione: Darfo Boario Terme – Val Mustair – Bolzano – Ponte di Legno


Giovedì 9 febbraio, ha preso il via la seconda rievocazione storica della leggendaria “Coppa delle Alpi” evento dai forti connotati internazionali e da sempre sinonimo di storia, competizione automobilistica e passione per i motori.
Merito del successo di questa manifestazione va all’AC Brescia, nelle figure del Presidente del Comitato Organizzatore, Arch. Giampietro Belussi e del Presidente dell’Ente, Dott. Aldo Bonomi che fortemente hanno voluto questa rievocazione e tanto si sono impegnati per riportarla ai fasti d’un tempo. La Coppa delle Alpi, fin dalle origini, ha sempre avuto un forte connotato bresciano. Le prime cinque edizioni (dal 1921 al 1925) furono organizzate dall’Unione Ciclo Auto e Moto di Milano ma il territorio bresciano la fece da padrone visti i passaggi a Brescia, Iseo, Passo del Tonale e Edolo.
Nel 1928, su iniziativa dell’Automobil Club d’Italia, la Coppa delle Alpi divenne “Internazionale” con la collaborazione degli Automobil Club di Francia, Germania, Svizzera e Austria. Questa collaborazione durò per 9 edizioni (fino al 1936) e vedeva il passaggio della carovana su tutto l’arco alpino con un percorso di oltre 2000 km. In tutte queste 14 edizioni, la manifestazione era una vera e propria gara di velocità e si affrontavano varie tappe che spesso occupavano l’intera giornata.
Al via erano presenti 97 equipaggi la metà dei quali di provenienza bresciana. Non mancavano però anche equipaggi europei, per la maggioranza tedeschi e olandesi, con l’aggiunta dell’equipaggio giapponese Kozuma – Horigome già visto in precedenza in varie edizioni della 1000 Miglia Storica. Tra le vetture, come da tradizione per questo genere di manifestazioni, l’han fatta da padrone i gioielli a trazione posteriore della casa automobilistica tedesca Porsche. Numerose sono state anche le inglesi Triumph, sempre presenti soprattutto grazie alla loro maneggevolezza e affidabilità. Questo modello ebbe fin dalle origini molto successo in quanto era nato come vettura sportiva economica per contrastare sul mercato inglese il predominio delle Jaguar.
Venerdì alle ore 8:00 presso la Piazza Municipale di Darfo Boario Terme ha preso il via la prima tappa che si è conclusa alle 17:30 con l’arrivo del primo concorrente nell’elvetica Val Mustair attraversando il Passo del Bernina e la rinomata St. Moritz. La giornata prevedeva lo svolgimento di 38 Prove Cronometrate, molte delle quali concatenate, e l’attraversamento di 4 Controlli Orari. Di grande fascino sono state le concatenate di Zuoz e di Val Mustair, in Svizzera, dove gli equipaggi hanno messo a dura prova le loro vetture e la loro abilità di piloti. All’arrivo della prima tappa la classifica assoluta di giornata vedeva in testa l’equipaggio Aiolfi – Zambianchi su Fiat Osca 1500 del 1960 seguito da Fontana – Scarabelli su Fiat 1100 TV e Fontanella – Covelli su Porsche 356 A del 1955. Unica nota dolente della giornata il ritiro per problemi meccanici dell’equipaggio bresciano giudato da Bruno Ferrari e navigato dal figlio Carlo su Bugatti Mod. 37 del 1927.
Sabato mattina, la carovana è ripartita alla volta di Bolzano. Lungo il percorso i concorrenti hanno affrontato le concatenate di Zernez IG Winterfahrtraining su un circuito totalmente innevato e ghiacciato dove la Porsche svolge corsi di guida sicura per i propri clienti. Gli equipaggi hanno poi affrontato il temibile Passo Resia per giungere in Val Venosta; da qui poi la carovana ha proseguito fino all’ultimo controllo orario di giornata situato in Piazza del Tribunale a Bolzano.
Le quasi 30 Prove cronometrate di questa tappa hanno consentito agli equipaggi Aiolfi – Zambianchi e Fontana – Scarabelli di consolidare le loro posizioni. Al terzo posto è salito prepotentemente “Mister 1000 Miglia” Giuliano Canè navigato alla perfezione dalla moglie Lucia Galliani. L’esperienza (dieci affermazioni assolute alla 1000 Miglia Storica) ha consentito a questo equipaggio, nonostante un problema al sistema frenante della loro Lancia Aprilia del 1938, di ritornare in gara e di giocarsi la vittoria finale nell’ultima decisiva tappa.
Domenica gli equipaggi sono partiti alla volta di Ponte di Legno dove era previsto l’arrivo della gara. Attraverso il Passo della Mendola e il Passo del Tonale, le vetture sono giunte all’ultimo Controllo Orario che di fatto ha concluso la manifestazione. Come previsto, c’è stato un recupero di posizioni da parte della coppia Canè – Galliani che ha saputo gestire i problemi meccanici della propria Lancia e sono saliti al comando della classifica assoluta finale. Sul podio sono saliti anche Aiolfi – Zambianchi e Fontana – Scarabelli.
La Coppa dei Ghiacciai (piazzamento che prevedeva tra le altre cose anche la possibilità di iscrizione gratuita alla prossima 1000 Miglia Storica) è stata vinta sempre dall’equipaggio Canè – Galliani. Questa particolare menzione è stata assegnata all’equipaggio che meglio si è piazzato alle prove concatenate sulla pista ghiacciata di Montebello il Venerdì e alle prove concatenate sulla pista ghiacciata del Passo del Tonale la Domenica mattina.
Queste due serie di prove concatenate, insieme a quelle del sabato mattina a Zernez, hanno rappresentato un fiore all’occhiello per tutta la manifestazione, sia per il prestigioso premio in palio che per il fascino dei luoghi e dei percorsi. Le temperature particolarmente rigide (-23 °C a Zernez e -27 in Val Mustair) hanno reso ancora più interessante la sfida per tutti gli equipaggi ma anche per il personale di servizio che ha dovuto sostare diverse ore a condizioni atmosferiche impervie per permettere il regolare svolgimento della manifestazione. A peggiorare il tutto ci si è messo anche il forte vento che ha di gran lunga aggravato la situazione. Fortunatamente però, con qualche piccolo accorgimento “vecchia maniera” si è riusciti a proteggere queste splendide vetture e i loro motori e al traguardo di Ponte di Legno sono giunti in 91.
Va sottolineata anche la perfetta collaborazione tra organizzatori e le istituzioni locali. Le forze di Polizia in Svizzera hanno collaborato per la perfetta riuscita di tutto l’evento in totale sinergia con i Commissari di Percorso in servizio provenienti dall’Italia.
Il Presidente dell’AC Brescia, dott. Aldo Bonomi e il Presidente del Comitato Organizzatore hanno espresso particolare soddisfazione per l’andamento di tutta la manifestazione e per i riscontri che hanno ottenuto da tutti i partecipanti. La macchina organizzativa si è già messa in moto per l’organizzazione del 2013 (previsto un allungamento del percorso), anno in cui anche l’organizzazione della 1000 Miglia Storica tornerà nelle mani dell’Ente bresciano rendendo la città lombarda la capitale mondiale delle gare di regolarità classica.


Giorgio Garletti

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