Direttore

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“...Un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo!”. Questo grida Riccardo III nel dramma shakesperiano che porta il suo nome, disposto a cedere quel regno, conquistato con raggiri, inganni, soprusi e tradimenti, in cambio di un cavallo, in sella al quale, pensa , potrà avere la possibilità di salvarsi la vita. Un cavallo!
Caligola, si narra, proclamò Console il proprio destriero Incitatus, Ulisse si servì di un cavallo di legno come macchina da guerra per indebolire con l'inganno le difese troiane, Alessandro Magno è famoso quasi quanto il suo Bucefalo, e quando il cavallo non è prestante e bellissimo porta un nome più modesto, Ronzinante, ma occupa un posto importante nella storia dell'uomo che lo cavalca.


I primi trattati sulla cura dei cavalli risalgono a epoche antichissime, addirittura nel 350 a.C. Senofonte scrive di equitazione; questo nobile animale ha rappresentato per secoli il mezzo di locomozione per eccellenza, e se non fosse stato per l'avvento del motore a scoppio che ha cambiato il modo di muoversi e di combattere, il rapporto tra l'uomo e il cavallo non si sarebbe modificato.
Oggi, quando si parla di equitazione, si pensa immediatamente alle gare, e spesso non a quelle olimpiche, ma a quelle corse che negli anni hanno animato l'atmosfera negli ippodromi, che hanno fatto da sfondo a storie di uomini e di animali, che hanno reso famosi nomi che conoscono anche quelli che non hanno mai messo piede in un circuito ; Varenne, Admiral, Ribot , Seabiscuit.
Agli inizi degli anni '30 negli USA la popolazione era fortemente provata da quella che è conosciuta come la grande depressione, una crisi economica che colpì soprattutto i ceti medi; disoccupazione, povertà, paura del futuro. Seabiscuit, un purosangue Baio, sovrappeso e con un difetto alla zampa anteriore, sfortunato, pigro, divenne comunque un campione, alla faccia di qualunque previsione, e fu visto come un simbolo di combattività dal popolo americano delle corse. La sua storia è raccontata in un film del 2003, sicuramente romanzata ma abbastanza fedele alla realtà, “Seabiscuit un mito senza tempo”, che ha avuto una nomination all'Oscar nel 2004 come miglior film.
La storia è proprio quella del purosangue con uno strano carattere, ma anche quella del suo fantino, dell'allenatore, e dei fanatici di corse americani che continuarono a preferire Seabiscuit ad altri campioni, fino a farne una celebrità. Eppure in molti avevano rinunciato a cavalcarlo, quello strano cavallo che non aveva un buon rapporto con l'addestramento, che mangiava e dormiva in continuazione. 89 corse disputate, 33 vinte, il più grande vincitore di premi in denaro delle corse ippiche.

E' a questo punto che la storia si presta a qualche considerazione interessante; il fantino che lo monterà, che porterà sul podio Seabiscuit di chiama Red Pollard, è cieco all'occhio destro, in più è sfortunato quanto il suo cavallo, viene bloccato da incidenti gravi in gara, e poi in un allenamento, dove a a causa di una caduta si procura una frattura alla gamba che decide la fine, secondo il medico, della sua carriera di fantino.
Intanto il suo cavallo gareggia montato da un amico di Pollard, Wolf, che non ha lo stesso feeling del suo amico con il cavallo e per vincere quello che viene chiamato “il duello del secolo”, una corsa a due fra Seabiscuit e War Admiral, deve seguire le istruzioni dell'infortunato Pollard.
In una delle gare successive , Seabiscuit si fa male alla zampa anteriore sinsitra, strappandosi i legamenti e chiudendo, così secondo il veterinario, la sua carriera di corridore.
Viene messo al pascolo, nel ranch del suo proprietario che ospita anche Pollard, anch'egli in fase di riabilitazione. Entrambi accomunati da una sorte non proprio benevola, uomo e cavallo, passeggiano nel ranch, mangiano tanto, Pollard beve anche, troppo, e riposano nei prati, tentano un piccolo trotto, e poi un canter, e poi piano piano tornano a pensare alle competizioni.
“Mangiano, passeggiano, trottano, dormono...pensano...” . Possiamo davvero essere sicuri che l'uomo e l'animale si capiscano a tal punto da perseguire uno scopo comune? Loro, i nostri amici animali, non ce lo possono dire, ma noi sappiamo dire e riferire il perchè ci leghiamo spesso a un animale, eleggendolo a nostro compagno di avventure, che si tratti di un cane, di un gatto o come in questo caso di un cavallo. Affetto, gratitudine, chissà, ma anche nell'era delle automobili...Quanti cavalli ha il motore della vostra auto?

Titolo del film “Seabiscuit- un mito senza tempo”, USA, regia Gary Ross, protagonista Tobey Maguire, nel ruolo di Red Pollard, e dieci cavalli diversi per interpretare il ruolo di Seabiscuit.


Michela Sulis

Nel 1884 Joris-Karl Huysmans offriva al pubblico il manifesto decadentista per eccellenza. Il romanzo, intitolato 'Controcorrente' , preannunciava una nuova visione dell'arte e della vita. Quella che bada alla ricerca del dettaglio, più che alla raffinatezza della coscienza. Ecco che l'universo eccentrico, prezioso, stravagante, crea l'alveo perfetto di Roma e Fiorentina.
La sedicesima giornata di andata ha proposto un anticipo che brilla di un sapore diverso. L'odore del senso ultimo del gioco del pallone. L'essenziale, stavolta, risulta più che visibile all'occhio dell'uomo. I giallorossi e i viola vantano il miglior progetto di design di questa Serie A. Due sistemi diversi, ma allo stesso tempo affascinanti.
Il 4-2 sviluppatosi nel corso dei 90 minuti ha rallegrato come una fiaba di Hans Christian Anderson. Con la differenza che la morale non andava cercata alla fine, ma durante la partita stessa. È stato il calcio espressionista, nella tela prestabilita: spensierato, emozionante, travolgente.


La pennellata viola
Il club allenato da Vincenzo Montella si presenta sul campo con un 3-5-2 atipico, nel senso che l'attacco svolge un ruolo funzionale all'efficacia del centrocampo. Solitamente una delle due punte si abbassa leggermente in quella che gli inglesi definiscono "drop down", per favorire l'avanzata della mezzala. La logica è quella di 'esborsare' il flusso difensivo, per riprendersi la zona lasciata.
La Fiorentina fonda la sua idea sulla tenuta del pallone. Un possesso, però, che è ben preciso. L'azione comincia dal portiere, che lascia la palla a Gonzalo Rodriguez. Facundo Roncaglia e Stefan Savic, dopo essersi allargati per la ricezione, proseguono il passaggio al laterale di metà campo. In questo modo, la squadra avversaria, concentrandosi sull'appoggio esterno, lascia disattenta la linea centrale. Ecco che il laterale viola affida la sfera a uno tra Borja Valero e Alberto Aquilani (dipende dalla zona) per poi consegnare il tutto a David Pizarro (a Roma assente).
È qui che inizia a prender corpo la Fiorentina. Un palleggio che si identifica successivamente a questo 'rito introduttivo'. A Roma, sono mancati giocatori centrali. Stefan Jovetic e il giá citato David Pizarro. Il cambio sostitutivo di Ruben Olivera è durato 45 minuti. Così come la posizione più avanzata di Juan Cuadrado. Nel secondo tempo Mounir El Hamdaoui ha trovato il suo terzo centro fuori casa.
Come sempre positiva la qualitá di Borja Valero, che però ha bisogno di un appoggio nello scambio, per esaltare il suo potenziale. Nella partita è mancato l'uomo che evolve i singoli. Fra questi dovrebbe esserci anche Matias Fernandez: l'artista, il cui talento lo rapisce in lunghe estasi, come Gustave Moreaut. Ma germoglierà a breve.


La Roma capitale
'Asfaltare' é un termine da soppesare, soprattutto nello scritto. Questa volta, però, l'eccezione è doverosa. Giallorossi dominatori indiscussi. La squadra di Zdenek Zeman sta trovando il compimento della sua fisiologia. Il gioco è identico dalla prima giornata, ma ora il ritmo e il collaudo si sono limati visibilmente. Un undici di temperamento e di qualità, che non lascia sfilacciamenti tra i reparti, e conduce per intero la partita.
Partendo da dietro, Leandro Castan e Marquinhos rappresentano la stessa garanzia che il tabacco costituiva per George Simenon. Con una qualità indiscussa: la lettura della situazione. Vero che Castan ha più piede, e che il giovane brasiliano è velocissimo nel recupero; ma entrambi lavorano di reparto con un'intelligenza tale che deriva principalmente dal talento. Panagiotis Tachtsidis va solo aspettato. Ha tutto per stabilirsi come giocatore di rilievo: fisico, autorevolezza, tocco rapido, colpo di testa. Ancora molto impreciso e talvolta 'ingenuo'. Ma è potente e determinato.
La Roma propone con costante iniziativa i centrocampisti dentro l'area. E l'uomo che ha capito meglio degli altri come farlo, è l'americano Micheal Bradley. Giocatore dalla flessibilità mentale spiccata, che gli permette di comprendere senza troppi richiami, i doveri a lui imposti. Ha sbagliato spesso l'ultimo tocco, ma è il pilastro strutturale che identifica l'idea del maestro boemo.
Ad oggi, insostituibile. Miralem Pjanic, invece, fenomenale. Una qualità di piede eccessiva, che in questo caso, supera il concetto di eccellenza. Non ha un baricentro per macinare troppi chilometri. Possiede, però, una tecnica che aggiunge valore ad ogni giocata della sua squadra. In un contesto nel quale Francesco Totti veste l'armatura del più longevo dei gladiatori, non resta che perseverare nella conquista di un qualcosa. Non ancora definito, ma sicuramente di prestigio.
Paradossalmente, Daniele De Rossi non sta mancando a questa squadra. Il nazionale italiano, indiscutibile nell'efficacia del suo temperamento, resta un mediano. Di lusso, sia chiaro, ma pur sempre un mediano. Si sa, che quello è un ruolo di forza additiva e non di stravolgimento.


Tommaso Fasoli
Mercoledì, 28 Novembre 2012 18:46

NFL: il Thanksgiving Day del football

Thanksgiving Day in America è sinonimo di sport e più precisamente di football. Tre le partite giocate nel giorno del ringraziamento (giovedì scorso), meglio conosciute come le Turkey-Bowls e tre sono state le vittorie esterne.

Prosegue la Bundesliga con l’undicesima giornata che regala tante emozioni: 30 reti, 6 rigori e 4 espulsioni. L’anticipo del venerdì vede il Mainz vittorioso per 2-1 sul Norimberga; la squadra allenata dal 39enne Thomas Tuchel è così in zona Europa League.
Sabato l’atteso incontro tra Bayern Monaco ed Eintracht Francoforte; i bavaresi dimostrano una netta superiorità sulla rivelazione del campionato, vincono 2-0 e consolidano il primo posto (fin qui dieci vittorie in undici partite). Lo Schalke tiene il passo e rimonta sul Werder Brema, 2-1 con le reti di Neutstadter e Draxler. La squadra di Gelsenkirchen è seconda a sette punti dal Bayern.
Il Borussia Dortmund, fin qui grande protagonista in Champions League, espugna Augusta per 3-1 ed è quarto a meno nove dalla vetta. Sempre sabato, l’Amburgo resiste per un’ora in’ inferiorità numerica sul campo del Friburgo e pareggia 0-0; altro pareggio nello scontro salvezza tra Fortuna Dusseldorf e Hoffenheim con gli ospiti in dieci per tutto il secondo tempo.
Domenica pomeriggio pioggia di reti: il Wolfsburg piega 3-1 il Bayer Leverkusen, l’Hannover espugna Stoccarda (da 2-0 a 2-4) in una partita con tre rigori ed è sesto; vittoria con lo stesso risultato per il Borussia Monchengladbach sul campo del Greuther Furth, rimasto in nove. L’undicesimo turno ha fatto contare 36 cartellini gialli e 4 espulsioni (1 sola diretta, a Kleine del Furth); una media di 30,4 falli a partita con Friburgo-Amburgo gara più fallosa (40 falli). I dati dell’undicesimo turno:


Mainz - Norimberga 2-1 (12’ Muller, 21’ Ivanschitz, 40’ Nillson (N) ). Spettatori: 31 mila circa.
Augusta - Borussia Dortmund 1-3 (8’ Reus, 51’, 70’ Lewandowski, 81’ Molders (A) ). Spettatori: 30 mila circa.
Bayern Monaco - Eintracht Francoforte 2-0 (44’ Ribery, 77’ rig. Alaba). Spettatori: 71 mila circa.
Fortuna Dusseldorf - Hoffenheim 1-1 (4’ Kruse, 39’ Joselu (H) ). Spettatori: 41 mila circa.
Friburgo - Amburgo 0-0. Spettatori: 24 mila circa.
Schalke 04 - Werder Brema 2-1 (16’ Hunt (W), 59’ Neutstadter, 69’ Draxler). Spettatori: 61 mila circa.
Wolfsburg - Bayer Leverkusen 3-1 (4, 16’ Diego, 33’ Bas Dost, 91’ Kiessling (B) ). Spettatori: 25 mila circa.
Greuther Furth - Borussia Monchengladbach 2-4 (10’ rig. Nehrig (G),22’ Wendt, 43’ Prib (G), 51’ Stranzl,57’ Herrmann, 92’rig. Marx). Spettatori: 18 mila circa.
Stoccarda - Hannover 2-4 (21’ Gentner (S), 37’rig. Ibisevic (S),57’ Sobiech, 65’rig. Schlaudraff, 68’ Abdellaoue, 73’rig. Abdellaoue). Spettatori: 50 mila circa.


Marco Da Pozzo

Nel 2012 ricorre il ventennale dalla disputa dell’ultima edizione della Mitropa Cup, la più antica e longeva manifestazione europea per club che si giocò, con qualche eccezione dovuta al periodo bellico, tra il 1927 ed il 1992

Che desideri si hanno nel vedere una partita? Fondamentalmente due: assistere a dei gol, e sperare che la tua squadra vinca (nel caso in cui si fosse tifosi all'interno del match considerato). Poi, le componenti additive arrivano a ripetizione: dribbling, una parata decisiva, la scivolata, il cross che attacca il primo palo in maniera perfetta. Ma rimangono comunque cornici di un quadro: come i gioielli e le rilegature nel tormento interiore di Des Esseintes. 
Il nucleo dello sport é dunque molto semplice, proprio perché l'essenza, ovverosia il fondamento, ne costituisce la matrice basilare. In Inghilterra, ad Holloway (London Borough of Islington) nell' anno 1886, prende corpo la storia dell'artiglieria marcata Arsenal. Dieci anni più tardi, il 26 ottobre, nascerá la Football Association. 
Il cannone che si rivolge ad Ovest, ha  sparato nel giro di poche ore due episodi assai particolari: la storia di un uomo centenario -nato nel 1912- che ha visto praticamente tutto il calcio targato Arsenal ad occhi aperti. E la partita bizzarra di League Cup contro il Reading. Sotto di quattro reti, i Gunners rimontano il gap per raggiungere un break even point necessario per tentare il sorpasso. Ai supplementari, come non fosse giá sufficiente un susseguo simile, segna prima Pogrebnyak (Reading), poi Walcott (tripletta) e Chamakh (doppietta), che sanciscono un 5-7 difficilmente associabile a una partita di calcio
Al di lá delle storie in sé, che suscitano sensazioni di incredulità e di follia, si tratta di fatti contenenti quello che il sistema calcio chiederebbe alla sua definizione. Due vicende hanno racchiuso il motivo di essere football: con la differenza che mentre Antoine de Saint-Exupéry enunciava un'essenza invisibile agli occhi, qui é mostrata in luminosissima chiarificazione. 
Abbassi le palpebre cinque minuti, e non serve essere tifosi dell'Arsenal per capire. Pensi a un uomo che contiene una storia di calcio sulla pelle, e a una partita che ha regalato 12 gol, con rimonte quasi senza senso. 
Da un lato c'é un tale Norman, personaggio apparentemente inventato da una penna inglese. Poi, però, ti accorgi che è una storia vera. Pensare di essere stato a contatto intimo con una maglia, in tutto il suo divenire, taglia il concetto temporale come ne ‘La città della donne’ di Fellini. Cambia soltanto il momento dello svegliarsi in treno: non ridacchi all’illusione, ma ti accorgi di essere giunto allo stadio. Di nuovo.
E poi c'é una squadra, magari la tua, che vince una partita persa. Si persa, perché ti trovi sotto di quattro reti, anche se é una coppa di lega. E mentalmente, inizi a considerare l'idea che ti stanno distruggendo. Sbatti contro un tempo che stringe, alle porte di una batosta pesantissima. Ma la palla entra una volta. Si vabbé, una. Eh giá, una. Poi due, tre, e infine quattro. Ne prendi un altro, ancora. 5-4. Ed é incredibile la forza di segnare altri due reti, che decidono l'incontro.
"We went from disaster to pride" recita Wenger, che guarda caso si chiama Arséne. Non é un discorso di emozioni e di stravolgimenti. O meglio, lo é, ma fino a un certo punto. 


Tommaso Fasoli

Lunedì, 29 Ottobre 2012 22:31

Sport Usa: Spicchi di sport d’oltreoceano

Major League Baseball - Da ieri sera, notte italiana, vive le emozioni delle World Series, la serie che decreta il campione della lega professionistica di baseball nordamericana. Quest’anno a contendersi l’ambito titolo sono i Detroit Tigers e i San Francisco Giants.
I campioni dell’American League hanno surclassato sorprendentemente i più ambiti e titolati New York Yankees chiudendo la serie con un sonoro 4-0, inseguendo il sogno del 5° titolo di sempre nella loro storia. Molto più combattuto e sofferto il passaggio dei Giants che si sono imposti dopo 7 gare contro i St. Louis Cardinals ed ora possono sperare nella conquista del loro 7° titolo.
Il protagonista assoluto di gara1, disputata in California, e’ Pablo Sandoval che con tre fuori campo in una gara delle World Series entra nella storia della MLB, dove solo Babe Ruth, Reggie Jackson e Albert Pujols sono riusciti a fare altrettanto.
Dopo soli 4 inning i Giants comandano la gara sul 5-0 e Detroit, favorita dopo il cappotto rifilato agli Yankees, non riesce a prendere il ritmo di gara e soprattutto il proprio lanciatore Verlander, dopo degli ottimi playoff, subisce un crollo mentale e dopo quattro inning e’ stato sostituito. Solo al 6° inning i Tigers riescono a segnare il loro primo punto, ma San Francisco non si fa sorprendere e chiude le gara in sicurezza segnando altri due punti. Alla fine Detriot riesce a fissare il punteggio sull’ 8-3 e i Giants si portano la meritata vittoria a casa. Stanotte ore 2 italiane si replica con gara2.


National Football League – La NFL e’ a metà della stagione regolare dove si sono giocare 7 giornate e l’unica squadra imbattuta risultano gli Atlanta Falcons guidati dal giovane Quarter Back  Matt Ryan e il veterano ricevitore Tony Gonzalez. Subito dietro con una sconfitta ci sono i Chicago Bears con quattro vittorie nelle ultime quattro uscite.
I campioni in carica dei New York Giants dopo un inizio in sordina, registrano tre vittorie di fila e mantengono la scia delle prime nella National Football Conference. Aaron Rogers MVP della scorsa stagione con i suoi Green Bay Packers  si ritroverebbero ai playoff come sesta qualificata. I Washington Redskins sperano di centrare i playoff confidando nella vena agonistica della seconda scelta assulta del draft: Robert Griffin III.
Situazione piu’ compatta nella American Football Conference guidata dagli Houston Texans dove hanno una sola sconfitta all’attivo. Solo altre due squadre, Baltimore Ravens e New England Patriots, mantengono il record di vittorie/sconfitte in positivo. I  L’impatto di Tim Tebow ai New York Jets non e’ stato dei migliori, mentre i Denver Broncos iniziano a vedere i miglioramenti della squadra con l’innesto di quest’estate del veterano QB quattro volte MVP della lega Payton Manning lasciato libero dai Colts di Indianapolis, i quali hanno affidato le sorti della squadra alla prima scelta assoluta del draft tenutosi ad Aprile, Andrew Luck. I Buffalo Bills, dopo grandi investimenti estivi e l’ingaggio del miglior difensore della lega Mario Williams, e’ in cerca di risultati positivi per centrare il passaggio ai sospirati playoff.


National Basketball Association - La principale lega professionistica di pallacanestro degli Stati Uniti d'America e del Canada sta vivendo la fase di preseason, partite amichevoli in attesa dell’inizio del campionato. Stanotte si e’ registrata l’ennesima sconfitta dei Lakers, settima in altrettante gare amichevoli, stavolta nel derby di Los Angeles. Altro derby disputato nella East Coast dove i New York Knicks prevalgono sui cugini dei Nets dopo un supplementare. Nella notte appena trascorsa gli azzurri Gallinari (Denver), Bargnani (Toronto), Belinelli non sono scesi in campo. Il bolognese, appena passato ai Chicago Bulls, fa autocritica: “Sono furibondo. Sto giocando male e devo fare assolutamente meglio, non sono più un giovane di vent’anni. So che devo fare meglio, è il momento di parlare di meno e dimostrare di più quello che posso fare in campo”, dopo le serate storte contro Minnesota (0/5 al tiro) e Oklahoma City (0/1 al tiro, 1 assist in 12 minuti). Thibodeau head coach dei Bulls ha sempre difeso il giocatore, elogiando l’atteggiamento difensivo e la qualità di alcune sue giocate dal palleggio.
La regular season inizia il 31 ottobre.


Daniele Marinelli

La nona giornata della Bundesliga regala 26 reti e la prima sconfitta del Bayern Monaco. Venerdì sera, nell’anticipo, Amburgo corsaro ad Augusta , 0-2. Sabato lo Schalke 04 vince di misura sul Norimberga con una rete di Farfan e balza secondo a quattro punti dal Bayern.
Il Borussia Dortmund espugna Friburgo sotto la neve e si porta a meno nove dalla capolista; il Mainz strapazza l’Hoffenheim con una tripletta dell’attaccante ungherese Szalai. Completano il sabato il pareggio 1-1 tra Greuther Furth e Werder Brema e la larga vittoria del Wolfsburg sul campo del Fortuna Dusseldorf. Per il Wolfsburg, con in panchina l’allenatore della seconda squadra Kostner, una vittoria importante dopo l’esonero di Felix Magath.
Domenica pomeriggio le ultime tre partite del nono turno; lo Stoccarda si toglie dalla zona calda battendo nel finale l’Eintracht Francoforte che perde così la seconda posizione. Il Bayern Monaco, dopo otto vittorie consecutive, viene sconfitto in casa dal tenace Bayer Leverkusen. Le “aspirine” vincono nel finale grazie ad una rete con deviazione di Sam. Completa il nono turno l’eccellente rimonta da 2-0 a 2-3 del Borussia Monchengladbach sul campo dell’Hannover.
Nella nona giornata della Bundesliga sono stati sventolati 34 cartellini gialli ed un unico rosso, a Fink del Fortuna Dusseldorf.Giornata abbastanza “cattiva” con 33,4 falli per partita; Greuther Furth - Werder Brema è stato l’incontro più falloso, con 41 falli. I dati della nona giornata:


Augusta - Amburgo 0-2 (13’ Son, 63’ Rudnevs). Spettatori: 25 mila circa.
Fortuna Dusseldorf - Wolfsburg 1-4 (50’ Dost, 53’ Olic, 64’ Dost, 70’rig. Langeneke (F), 78’rig. Diego). Spettatori: 45 mila circa.
Friburgo - Borussia Dortmund 0-2 (54’ Subotic, 83’ Gotze). Spettatori: 24 mila circa.
Greuther Furth - Werder Brema 1-1 (8’ Edu (G), 44’ Petersen). Spettatori: 18 mila circa.
Mainz - Hoffenheim 3-0 (21’,46’,64’ Szalai). Spettatori: 28 mila circa.
Schalke 04 - Norimberga 1-0 (77’ Farfan). Spettatori: 61 mila circa.
Stoccarda - Eintracht Francoforte 2-1 (6’ Gentner, 67’ Meier (S), 84’ Ibisevic). Spettatori: 55 mila circa.
Bayern Monaco - Bayer Leverkusen 1-2 (42’ Kiessling, 77’ Mandzukic (M), 86’ Sam). Spettatori: 71 mila circa.
Hannover - Borussia Monchengladbach 2-3 (48’ Schlaudraff (H), 53’ Diouf (H), 70’ Dominguez, 77’ Brouwers, 79’ Arango). Spettatori: 49 mila circa.


Marco Da Pozzo

Indicazioni interessanti, poche sorprese e alcune conferme: ecco la prima giornata della stagione 2012-2013

Così come in Italia, dopo le qualificazioni mondiali, è ripreso anche il campionato tedesco. Ottavo turno scoppiettante con 29 reti messe a segno. Si comincia dall’anticipo del venerdì con lo scontro salvezza tra Hoffenheim e Greuther Furth terminato con un avvincente 3-3. Sabato è la volta delle “grandi”; il Bayern Monaco dilaga 5-0 sul campo del Fortuna Dusseldorf e colleziona l’ottava vittoria consecutiva.
Insegue l’Eintracht Francoforte che sul proprio campo batte 3-1 l’Hannover e si mantiene secondo a cinque punti dai bavaresi. Il “big match” dell’ottavo turno va allo Schalke che vince il derby della Ruhr in casa del Borussia Dortmund per 2-1.La squadra di Gelsenkirchen è terza a sette punti dal Bayern, mentre i gialloneri sono adesso a meno dodici dalla testa della classifica. Sempre sabato  il Bayer Leverkusen viene fermato in casa dall’ostico Mainz (2-2).
Ennesimo scivolone poi del Wolfsburg (fanalino di coda con il Furth) che in casa propria “le prende” dal Friburgo e larga vittoria del Werder Brama sul Borussia Monchengladbach. I posticipi di domenica regalano poche emozioni; Norimberga-Augusta finisce a reti bianche mentre l’Amburgo non ne approfitta per scalare la classifica e viene sconfitto in casa dallo Stoccarda. L’ottava giornata della Bundesliga si è giocata senza alcuna espulsione ma ha fatto contare il record stagionale di cartellini gialli, con 42 ammonizioni in tutto. Giornata mediamente fallosa con una media di 32,6 falli a partita; sotto questo aspetto il posticipo Norimberga-Augusta è stata la gara di gran lunga meno corretta (ben 45 falli fischiati).
In un campionato che pare segnato dalla manifesta superiorità Bayern, lo Schalke 04 sembra al momento il candidato numero uno per concorrere per il titolo con la squadra bavarese, nonostante il secondo posto del fino a qui tenace Eintracht. Il resto del campionato è fino ad adesso piuttosto equilibrato, se si pensa che si contano 12 squadre in appena 4 punti. Ma la Bundesliga è ancora lunga e domenica prossima regalerà un altro classico: Bayern Monaco-Bayer Leverkusen.
I dati dell’ottavo turno:


Hoffenheim - Greuther Furth 3-3 (8’ Firmino, 39’ Stieber (G),67’ Joselu, 84’ Prib (G), 89’ Joselu, 92’ Sobiech (G) ). Spettatori: 22 mila circa.
Bayer Leverkusen - Mainz 2-2 (43’ Kiessling), 58’ Szalai (M), 76’ Risse (M), 87’ Castro). Spettatori: 28 mila circa.
Borussia Dortmund - Schalke 04  1-2 (14’ Afellay, 48’ Hoger, 55’ Lewandowski (B) ). Spettatori: 80 mila circa.
Eintracht Francoforte - Hannover 3-1 (5’ Matmour, 18’ Jung, 43’ Abdellaoue (H), 82’ Meier). Spettatori: 50 mila circa.
Fortuna Dusseldorf - Bayern Monaco 0-5 (28’ Mandzukic, 36’ Luiz Gustavo, 55’, 86’ Muller, 87’ Rafinha). Spettatori: 54 mila circa.
Wolfsburg - Friburgo 0-2 (40’ rig. Caligiuri, 84’ Schuster). Spettatori: 25 mila circa.
Werder Brema - Borussia Monchengladbach 4-0 (37’ Petersen, 45’ Arnautovic,76’ Fullkrug, 86’Junuzovic). Spettatori: 42 mila circa.
Norimberga - Augusta 0-0. Spettatori: 40 mila circa.
Amburgo - Stoccarda 0-1 (31’ Ibisevic). Spettatori: 53 mila circa.


Marco Da Pozzo

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Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona, 91 presenze e 34 reti con la nazionale argentina 

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Gilles Villeneuve

Joseph Gilles Villeneuve, cinque stagioni alla guida della Ferrari: morì nel 1982 nel Gran Premio del Belgio