Mercoledì, 11 Luglio 2012 15:24

Euro 2012, i migliori non inclusi nella lista dei 23 scelti dalla UEFA

L’ultima edizione dei campionati europei  di calcio è da poco andata in archivio. La UEFA ha stilato la lista dei 23 migliori giocatori del torneo incentrata soprattutto su 3 delle 4 semifinaliste: sebbene la lista dei 23 migliori giocatori li abbia snobbati, alcuni giovani talenti meriterebbero comunque di comparire nel novero dei nomi. Eccone alcuni.

L’ultima edizione dei campionati europei  di calcio è da poco andata in archivio. Come già noto la Spagna dei record ha trionfato in maniera netta ed inequivocabile riconfermandosi ancora una volta regina del calcio mondiale. A farne le spese la nostra nazionale apparsa però rigenerata da Prandelli, capace di ricostruire dalle ceneri dello sciagurato mondiale 2010 una formazione competitiva ai massimi livelli e anche estremamente piacevole da veder giocare.
Certo l’amaro epilogo ha lasciato un po’ l’amaro in bocca a tutti quanti quei tifosi azzurri i quali sognavano di mettere fine alla pluridecennale astinenza italiana dal successo nel massimo torneo continentale. Come dimostra però la classifica stilata dalla UEFA ed elencante i 23 migliori giocatori del torneo, la nostra nazionale ha perso contro la squadra più forte, e non a caso quella con la più nutrita rappresentanza e viene immediatamente dopo le furie rosse come numero di giocatori presenti nell’elenco dei migliori in coabitazione con la Germania battuta però nettamente in semifinale.
La Roja stacca tutte le altre nazionali con ben 10 rappresentanti nell’elenco tra i quali spicca il nome, non certo a sorpresa, di Andrés Iniesta come miglior giocatore assoluto della manifestazione. Tra gli altri spagnoli presenti anche Silva e Fabregas, Iker Casillas, Sergio Ramos insieme con il centrale del Barca Pique e i suoi compagni di club Busquets e Xavi. Immancabile anche il nome di Xabi Alonso, protagonista del quarto di finale contro la Francia.
Detto di quasi tutti gli spagnoli, gli azzurri portano alla lista 4 rappresentanti abbastanza scontati, ovvero Buffon, autore di un ottimo torneo culminato nella grande prestazione nei quarti contro l’Inghilterra, Pirlo che, nonostante qualche piccolo passaggio a vuoto, ha deliziato come al solito mezza Europa orchestrando alla perfezione la manovra azzurra, De Rossi che è riuscito tra l’altro a districarsi con buona qualità anche nel ruolo di centrale difensivo e Balotelli, principalmente per la prova maiuscola in semifinale contro la Germania.
La Germania appunto che come l’Italia porta anch’essa 4 rappresentanti tra i migliori 23. I tedeschi, autori di un torneo prefetto sino alla semifinale, annoverano tra gli altri Neuer, Ozil, Khedira e capitan Lahm. Presenti anche Ibrahimovic, per la verità autore di un torneo luci e ombre, Cristiano Ronaldo, che pur non avendo brillato agli esordi è stato decisivo nei quarti e un Gerrard la cui candidatura sembra più un omaggio al grande calciatore che non una lucida analisi di una prestazione non certo negativa ma nemmeno degna di nota.
Ma al di la della lista UEFA, peraltro scontatamente incentrata su 3 delle 4 semifinaliste, ci sono molti altri giocatori che hanno fruito dell’apparizione europea sfruttandola come un trampolino di lancio per la loro carriera. Molti di essi sono giovani promesse, altri un po’ meno, ma certo il loro europeo è stato così degno di nota da renderli un buon consiglio per gli acquisti per molti club in cerca di talenti che migliorino la qualità della propria rosa. Non a caso dalle citazioni dell’elenco dei 23 è stata omessa una tra le più doverose, ovvero quella del decimo rappresentante spagnolo Jordi Alba.
Per chi segue la Liga e ha avuto modo di osservarlo nel Valencia, una riconferma del suo talento ai massimi livelli, ma per chi non l’avesse ancora visto all’opera l’europeo ha spiegato come mai per assicurarsi il 23enne di L’Hospitalet, il Barca si sia recato alla porta del Valencia con una quindicina di milioni. Grande corsa e spinta sulla fascia, ottimo dribbling e qualità da vendere negli inserimenti; insomma talento puro ad una cifra importante ma nemmeno proibitiva ed i blaugrana se ne sono accorti prima di tutti non a caso.
Ma non c’è solo la Spagna tra i migliori giocatori e i più limpidi talenti di questo europeo; la Germania, pur non avendo trionfato per l’ennesima volta, nonostante fosse una tra le più serie candidate al titolo, ha portato alla ribalta alcuni giocatori che sono già diventati pedine importanti nei loro club ed appetibili acquisti per il mercato estivo. Avvicinato come termine di paragone (forse un tantino prematuro) a Franz Beckenbauer per la qualità nei tackle e per la brillante lettura della fase difensiva, Mats Hummels, centrale difensivo classe ’88 che milita nel Borussia Dortmund è diventato il cardine della difesa tedesca. Sebbene non abbia brillato nella semifinale persa contro l’Italia, dimostrando ancora qualche pecca di gioventù, come nell’occasione del secondo gol di Balotelli, questo roccioso difensore è già seguito dai più importanti club europei intenzionati a soffiarlo ai giallo neri di Westfalia; del resto con alle spalle già due trionfi in bundesliga e uno in coppa di Germania sembra pronto per un top team europeo.
Sempre restando in tema di Borussia Dortmund la squadra tedesca ha appena tesserato un altro talento della nazionale di Loew, Marco Reus. Di un anno più giovane rispetto a Hummels, Reus si è appena trasferito dai rivali del Monchengladbach al Dortmund per una cifra prossima ai 18 milioni di euro. Il costo abbastanza elevato di questo fantasioso attaccante esterno è assimilabile al suo enorme potenziale. Ne sa qualcosa Chiellini che lo ha dovuto fronteggiare nel secondo tempo della semifinale europea e che ha subito non poco la pressione e la velocità di gambe del talento tedesco. Per lui lo scorso anno ben 21 reti in 37 presenze stagionali con il club e la prima rete ufficaile in nazionale nel 4 a 2 tedesco ai danni della Grecia.
I campioni di Germania però non hanno ancora finito di proporre talenti e così l’ultima rivelazione del torneo da parte tedesca è stata sicuramente quella di un altro esterno d’attacco, addirittura classe ’92 ma già nel giro della nazionale da un paio di stagioni. Mario Gotze meno prolifico di Reus ma non meno dotato tecnicamente, Gotze può agire liberamente su tutto il fronte dell’attacco contando sulle suo qualità di ambidestro e sulla sua rapidità che lo rende efficacissimo nelle vesti di assist-man.
Non è andata oltre i quarti di finale ma dopo qualche anno difficile, dovuto al ricambio generazionale dopo gli addii di giocatori importanti come Nedved, Koller e Jankulovsky, la Repubblica Ceca è tornata a far parte del novero delle migliori nazionali europee anche grazie ad alcuni talenti che si sono ben giocati la chance europea. Tra gli altri hanno ben impressionato il centrocampista esterno Petr Jiracek ed il centravanti Vaclav Pilar. Jiracek, classe ‘86 è attualmente in forza al Wolfsburg, dove si è trasferito ad inizio 2012 dal Viktoria Plzen, squadra con la quale aveva esordito in Champions League. La sua duttilità a centrocampo lo fa ben figurare sia nei panni del mediano che dell’esterno di centrocampo, ruolo che svolge in nazionale. Per lui un ottimo europeo disputato nel quale ha segnato sia contro la Grecia che contro la Polonia mettendo a segno il gol decisivo per la qualificazione.
Classe ’88 è invece Pilar, anch’egli tesserato per il Wolfsburg, squadra nel quale si è trasferito nel Gennaio di quest’anno seguendo le orme del connazionale Jiracek ma nella quale non ha ancora esordito. Pilar è il tipico attaccante dal baricentro basso, dotato di buona tecnica e di una buona progressione. Ad Euro 2012 si è messo in mostra mettendo a segno la rete con la quale la Repubblica Ceca aveva accorciato le distanze prima di perdere per 4 a 1 contro la Russia.
La Russia appunto… partita come una delle nazionali dalle quali ci si attendeva un europeo degno di nota ed uscita mestamente per mano della Grecia al termine di un girone non certo proibitivo, la nazionale di Advocaat ha comunque messo in mostra alcuni giocatori di spessore internazionale. Tra di essi è stato autore di un europeo davvero importante Alan Dzagoev. Il centrocampista russo classe ’90, che già si era messo in mostra con numeri importanti nel CSKA di mosca, può giocare sia come trequartista che come esterno. Dotato di un ottimo piede è anche un eccellente tiratore di punizioni e rigori peraltro ottimo assist-man e finalizzatore come dimostrano le sue 3 reti messe a segno agli europei. Si vocifera di un interessamento su di lui da parte dell’Arsenal. Insieme con Dzagoev anche se con qualche anno in più ha ben figurato il centrocampista dell’84 Igor Denisov attualmente in forza allo Zenit di Spalletti. Centrocampista centrale alle De Rossi è in grado di attaccare ma soprattutto difendere. Non avendo doti spiccate realizzative rende particolarmente bene nel recuperare palloni e dare il la alla manovra offensiva. Sono molti i club in europa a seguirlo da tempo ma il ragazzo oltre ad essere una colonna portante del suo club non è nemmeno un tipo troppo facile, difficile che qualcuno lo convinca ad una nuova esperienza se non per cifre molto interessanti.
Nel girone A di euro 2012 oltre a Russia, Grecia e Repubblica Ceca erano presenti i padroni di casa della Polonia. Delusi dal negativo bilancio della propria campagna europea, i polacchi possono consolarsi almeno in parte avendo messo in mostra alcuni protagonisti di livello internazionale come Lewandowski e Blaszczykovski. Manco a dirlo sono entrambi di proprietà del Borussia Dortmund, club che negli ultimi anni deve aver legato i propri successi alla lungimiranza dei propri acquisti. Di Lewandowski si sa già tutto o quasi, basti pensare che il Manchester UTD sta pensando a lui per affiancare Rooney nell’attacco della prossima stagione. Classe ’88 nella sua carriera tedesca ha una media di quasi un gol ogni due partite. Blaszczykovski o meglio “Kuba” diminutivo del suo nome Jakub che appone anche sulla sua maglia nel Borussia è capitano della sua nazionale con la quale dal 2006, anno d’esordio, vanta già oltre 50 presenze e 10 reti. All’europeo dopo un’assist per Lewandowski all’esordio anche una rete contro la Russia nel pareggio per 1 a 1.
Un’altra delusa da questi europei è stata l’Olanda da sempre però fucina di enormi talenti. Uno di essi, che ha ben figurato in una nazionale allo sbando nella quale ci si attendeva molto di più da campioni affermati come Sneijder ed il ricercatissimo Van Persie, pare sia Kevin Strootman. Il centrocampista centrale del PSV, per il quale girano già cifre da capogiro vicine ai 30 milioni, è un classe ’90. Il Milan era sulle sue tracce ma l’europeo gli ha fatto raggiungere una valutazione proibitiva per le casse del club rossonero. Dotato di ottima visione di gioco e di piedi decisamente buoni, sarebbe potuto essere quel regista che a Milanello manca da quando Pirlo ha fatto le valige un anno orsono.
La Danimarca nonostante una vittoria sulla ben più quotata Olanda, ed un europeo giocato senza lode ma anche senza infamia, ha messo in mostro il suo talento più brillante. Christian Eriksen, ragazzino del ’92 in forza all’Ajax si è dimostrato giocatore pronto per il grande salto. Trequartista dalla visione di gioco a 360 gradi e dalla classe cristallina è dotato di intuizioni geniali che lo rendono uomo assist di rara capacità e di un ottimo tiro che fa di lui pericoloso anche in zona gol. Ha già esordito e segnato in Champions ed è nel giro della nazionale già da un paio di stagioni; insomma gioventù e già un po’ di esperienza possono fare di lui un nome caldo su cui puntare per il mercato estivo, portafoglio permettendo visto che la suo quotazione di mercato non è certo a prezzo di saldo.
Sebbene i due giovani italiani, Borini e Ogbonna, intorno ai quali c’era la maggior curiosità di vederli all’opera, non abbiano potuto esordire all’europeo, un paio di giocatori che hanno giocato la fase agironicontro la nostra nazionale hanno ben figurato. Si tratta dell’attaccante croato Mandzukic, autore peraltro del gol che rischiava di estromettere gli azzurri dalla fase ad eliminazione diretta e di Mc Geady, esterno d’attacco della nazionale irlandese. In verità Mc Geady, classe ’86 è già sulla scena da diverse stagioni e non è mai riuscito a sfondare ad alti livelli. La sua prestazione all’europeo però è stata una delle poche degne della sufficienza all’interno di una nazionale priva di ogni genere di talento. Si può senza dubbio affermare che senza fare cose stellari grazie alla sue velocità e alla sua determinazione nel puntare l’uomo, Mc Geady si sia dimostrato l’unico a tentare qualche soluzione offensiva decente, come visto anche contro la nostra nazionale; purtroppo per l’Iralanda e per fortuna italiana, il ragazzotto britannico predicava nel deserto.
Mandzukic invece di talento ne ha eccome e con lui anche altri suoi connazionali. Attaccante di peso il 26enne croato svolge il classico ruolo di centravanti di peso dall’alto del suo metro e 86. Le sue reti, 20 in una cinquantina di presenze con il Wolfsburg, parlano di un giocatore prolifico sotto  porta, per questo il Bayern di Monaco si è assicurato le sue prestazioni per la stagione ventura e sarà sicuramente un giocatore da tenere d’occhio.
Insomma, sebbene la lista dei 23 migliori giocatori li abbia snobbati, alcuni giovani talenti appartenenti alle nazionali che non hanno raggiunto la fase finale di euro 2012 sono pronti a riconfermarsi o a sparire nell’anonimato. Promesse o realtà, Il loro destino è legato a ciò che sapranno fare non solo in sede di mercato, dove la loro valutazione è lievitata dopo un bell’europeo, ma soprattutto durante la prossima stagione che sarà il giudice più severo ed inappellabile sulle loro qualità.


Simone Fantini

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