Nel 2012 ricorre il ventennale dalla disputa dell’ultima edizione della Mitropa Cup, la più antica e longeva manifestazione europea per club che si giocò, con qualche eccezione dovuta al periodo bellico, tra il 1927 ed il 1992
“...Un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo!”. Questo grida Riccardo III nel dramma shakesperiano che porta il suo nome, disposto a cedere quel regno, conquistato con raggiri, inganni, soprusi e tradimenti, in cambio di un cavallo, in sella al quale, pensa , potrà avere la possibilità di salvarsi la vita. Un cavallo!
Caligola, si narra, proclamò Console il proprio destriero Incitatus, Ulisse si servì di un cavallo di legno come macchina da guerra per indebolire con l'inganno le difese troiane, Alessandro Magno è famoso quasi quanto il suo Bucefalo, e quando il cavallo non è prestante e bellissimo porta un nome più modesto, Ronzinante, ma occupa un posto importante nella storia dell'uomo che lo cavalca.
I primi trattati sulla cura dei cavalli risalgono a epoche antichissime, addirittura nel 350 a.C. Senofonte scrive di equitazione; questo nobile animale ha rappresentato per secoli il mezzo di locomozione per eccellenza, e se non fosse stato per l'avvento del motore a scoppio che ha cambiato il modo di muoversi e di combattere, il rapporto tra l'uomo e il cavallo non si sarebbe modificato.
Oggi, quando si parla di equitazione, si pensa immediatamente alle gare, e spesso non a quelle olimpiche, ma a quelle corse che negli anni hanno animato l'atmosfera negli ippodromi, che hanno fatto da sfondo a storie di uomini e di animali, che hanno reso famosi nomi che conoscono anche quelli che non hanno mai messo piede in un circuito ; Varenne, Admiral, Ribot , Seabiscuit.
Agli inizi degli anni '30 negli USA la popolazione era fortemente provata da quella che è conosciuta come la grande depressione, una crisi economica che colpì soprattutto i ceti medi; disoccupazione, povertà, paura del futuro. Seabiscuit, un purosangue Baio, sovrappeso e con un difetto alla zampa anteriore, sfortunato, pigro, divenne comunque un campione, alla faccia di qualunque previsione, e fu visto come un simbolo di combattività dal popolo americano delle corse. La sua storia è raccontata in un film del 2003, sicuramente romanzata ma abbastanza fedele alla realtà, “Seabiscuit un mito senza tempo”, che ha avuto una nomination all'Oscar nel 2004 come miglior film.
La storia è proprio quella del purosangue con uno strano carattere, ma anche quella del suo fantino, dell'allenatore, e dei fanatici di corse americani che continuarono a preferire Seabiscuit ad altri campioni, fino a farne una celebrità. Eppure in molti avevano rinunciato a cavalcarlo, quello strano cavallo che non aveva un buon rapporto con l'addestramento, che mangiava e dormiva in continuazione. 89 corse disputate, 33 vinte, il più grande vincitore di premi in denaro delle corse ippiche.
E' a questo punto che la storia si presta a qualche considerazione interessante; il fantino che lo monterà, che porterà sul podio Seabiscuit di chiama Red Pollard, è cieco all'occhio destro, in più è sfortunato quanto il suo cavallo, viene bloccato da incidenti gravi in gara, e poi in un allenamento, dove a a causa di una caduta si procura una frattura alla gamba che decide la fine, secondo il medico, della sua carriera di fantino.
Intanto il suo cavallo gareggia montato da un amico di Pollard, Wolf, che non ha lo stesso feeling del suo amico con il cavallo e per vincere quello che viene chiamato “il duello del secolo”, una corsa a due fra Seabiscuit e War Admiral, deve seguire le istruzioni dell'infortunato Pollard.
In una delle gare successive , Seabiscuit si fa male alla zampa anteriore sinsitra, strappandosi i legamenti e chiudendo, così secondo il veterinario, la sua carriera di corridore.
Viene messo al pascolo, nel ranch del suo proprietario che ospita anche Pollard, anch'egli in fase di riabilitazione. Entrambi accomunati da una sorte non proprio benevola, uomo e cavallo, passeggiano nel ranch, mangiano tanto, Pollard beve anche, troppo, e riposano nei prati, tentano un piccolo trotto, e poi un canter, e poi piano piano tornano a pensare alle competizioni.
“Mangiano, passeggiano, trottano, dormono...pensano...” . Possiamo davvero essere sicuri che l'uomo e l'animale si capiscano a tal punto da perseguire uno scopo comune? Loro, i nostri amici animali, non ce lo possono dire, ma noi sappiamo dire e riferire il perchè ci leghiamo spesso a un animale, eleggendolo a nostro compagno di avventure, che si tratti di un cane, di un gatto o come in questo caso di un cavallo. Affetto, gratitudine, chissà, ma anche nell'era delle automobili...Quanti cavalli ha il motore della vostra auto?
Titolo del film “Seabiscuit- un mito senza tempo”, USA, regia Gary Ross, protagonista Tobey Maguire, nel ruolo di Red Pollard, e dieci cavalli diversi per interpretare il ruolo di Seabiscuit.
Michela Sulis
Nel mondiale del 1974, disputato nell’allora Germania Ovest, si svolse una partita passata alla storia: le due nazionali tedesche, Germania Est e Germania Ovest, si affrontarono per la prima volta in ambito calcistico
Nel 1910, anno in cui si disputa il primo campionato di calcio a girone unico, per decretare il vincitore dello scudetto fu necessario lo spareggio tra Pro Vercelli ed Internazionale: la squadra piemontese, in polemica con la Federazione, per protesta mandò in campo una selezione formata da ragazzini tra gli 11 ed i 14 anni
In Europa il primo gruppo organizzato di tifosi nacque in Croazia, precisamente a Spalato: era il 1950 quando i supporter dell' Hajduk diedero vita alla Torcida. Una storia piena di passione, violenze ed intemperanze sempre scandita dallo slogan “L’ Hajduk vivrà per sempre”
La storia di tutte le edizioni degli Europei di calcio: la prima in assoluto, disputata nel 1960 in Francia; la seconda edizione del 1964 ospitata dalla Spagna; l'edizione del 1968 in Italia e che vide il trionfo degli azzurri; ed infine l'edizione del 1972 in Belgio
Nel corso degli anni settanta il Borussia Monchengladbach è stata senza dubbio una delle squadre più forti d’Europa. In quel decennio, la squadra del Basso Reno vinse cinque campionati, una Coppa di Germania e due Coppe Uefa. Le tante vittorie di quel periodo valsero alla squadra il soprannome di “Der Mythos”: Il Mito
Nel 1978 l'Argentina vince il Mondiale disputato tra le mura amiche: a governare il paese era una dittatura militare, il che getterà ombre sul trionfo sportivo della nazionale di casa. Quel che resta è il calcio come raro momento di unità di un paese che tornava a pulsare per uno stesso ideale. Come nell' 86, con il gol di Maradona all' Inghilterra segnato con la mano e vissuto come atto di giustizia per la guerra delle Falkland. Quando calcio e politica si mischiano
Il derby di Manchester tra United e City, rivalità che storicamente incorona i Red Devils ma che in passato ha avuto anche un esito clamoroso: 1974, ultima giornata, in programma proprio il derby che lo United deve vincere per evitare una grave retrocessione. Vinse il City 1 a 0 con rete dell' ex bandiera dello United Denis Law
Seconda puntata della storia dei campionati europei di calcio: l'edizione del 1976 disputata in Jugoslavia; quella del 1980 ospitata dall' Italia per la seconda volta nella storia; quella del 1984 in Franica; quella del 1988 ospitata dalla Germania Ovest; ed infine l'edizione del 1992 in Svezia, con la sorpresa Danimarca
Pubblichiamo il quarto racconto storico inedito ad opera di Vittorino Maselli, nato nel 1905 e maestro di scherma di Benito Mussolini nell’anno 1941
Il rugby ed il mondiale del 1995 vinto dal paese ospitante del Sudafrica, uno dei momenti più emozionanti della storia dello sport: la figura di Mandela, l'Apartheid e la palla ovale come arma sociale
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James Cleveland Owens detto Jesse (Oakville, 12 settembre 1913 – Tucson, 31 marzo 1980) alle Olimpiadi di Berlino del 1936
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